SanCiprianoTeatro 2011

   Riduci

Rassegna di teatro amatoriale - Ottava edizione

Cari amici,
    siamo arrivati all’ottava edizione di SanCiprianoTeatro e ormai la nave veleggia in acque tranquille. Le cose hanno preso la giusta direzione e l’affetto che ci dimostrate con la vostra presenza ci ripaga di tutti gli sforzi fatti negli anni passati per portare tra di voi una serie di spettacoli di qualità. Un aumento costante nella vendita degli abbonamenti e dei biglietti ci sprona però a fare sempre meglio. Quest’anno vi proponiamo quattro commedie, due in dialetto veneto e due che arrivano dalla tradizione del teatro inglese. Gli allestimenti curati e la scelta non banale dei testi speriamo possano accontentare i gusti di tutti. Avrete notato un aumento del costo dell’abbonamento, dovuto in parte alla maggiore difficoltà di reperire sponsors data la crisi economica ed in parte alla necessità di alzare l’oggettivo basso costo che avevamo deciso di tenere negli anni scorsi. La garanzia del proprio posto a sedere ed i poco più di 4 euro a spettacolo ci auguriamo siano comunque un richiamo sufficiente per chi in questi anni ha apprezzato la nostra proposta. Un pensiero da parte di tutti noi va indirizzato al Gruppo Ricreativo Culturale San Cipriano e alla Pro Loco di Roncade per l’appoggio che ci hanno sempre dato ed un grazie va anche all’Amministrazione Comunale, che fin dall’inizio si è dimostrata attenta alla nostra proposta culturale.

Il Presidente di Teatroroncade
Mary Brustolin


Biglietto unico euro 6

Abbonamento quattro spettacoli euro 17

Informazioni e prenotazioni

tel. 320 4682249 o 347 7469875

Prevendita abbonamenti dal 5 al 19 marzo

dal martedì al sabato in orari di negozio presso:

MILENA HAIR SYSTEM
Via Garibaldi 35/a Roncade

Prevendite biglietti presso il botteghino del teatro

il giorno dello spettacolo dalle ore 20.00

E’ possibile effettuare prenotazioni telefoniche.

ATTENZIONE: Le prenotazioni non ritirate
al botteghino entro 10 minuti prima dell’inizio
dello spettacolo saranno ritenute nulle!





GLI SPETTACOLI:

Sabato 19 marzo 2011

La Rumarola – Garda (VR)

Se devi dire una bugia... dilla grossa!

di Ray Cooney

Regia di Vincenzo Rose

Protagoniste di questo spettacolo sono le porte, che aprendosi srotolano sulla scena la trama come un lungo tappeto senza fine. Un tappeto che permette ai personaggi, niente affatto surreali, di giocare, di mentire e di scappare, costruendo per la commedia un'anima fatta di paradossi.

L'Onorevole Demitri, infatuato di una bella ragazza che lavora alla FAO, vuole concedersi un'avventura. Per riuscire nell'intento si fa aiutare dal segretario Mario Girini il quale, suo malgrado, viene coinvolto in un vortice di situazioni incredibili che, come uno scoppiettante fuoco d'artificio, muovono tutti i personaggi della commedia.

Cooney ha scritto questa farsa usando tutti i trucchi, i colpi di scena, le gags, gli effetti speciali, gli equivoci, i battibecchi, i rossori, gli spaventi, gli armadi, i letti e le vestaglie del teatro nato per far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società che ci circonda.

"Se devi dire una bugia... dilla grossa!" con il titolo originale di "Two into One", diretta dall'autore, ha debuttato allo Shaftesbury Theatre di Londra il 24/10/84 e da allora è diventato uno degli spettacoli comici più rappresentati in Europa.




AsoloTeatro – Asolo (TV)

Mai spunciar ‘a tersa età

di Memo Bortolozzi

Regia di Ermanno Perinotto

In una casa di riposo gli ospiti, pur consapevoli della propria condizione di persone anziane, abbandonate dai propri cari, cercano nella quotidianità una ragione di vita: vogliono sentirsi ancora giovani e vivi!

Ma un susseguirsi di eventi fa si che questi vecchietti, per niente rimbambiti, sappiano affermare la propria identità e lo spirito che li fa sopravvivere.

Una comicità esplosiva, con allusioni e doppi sensi che presenta degli argomenti in certi punti toccanti e di straordinaria attualità che ci invitano a riflettere su di una realtà con cui ognuno di noi dovrà fare i conti. I vecchi in Italia sono sempre di più, vivono i loro ultimi anni lontano dai parenti, spesso troppo frettolosamente dimenticati e lasciati in compagnia dei loro ricordi. Non sono gli anni che fanno la vecchiaia, è la solitudine, l’indifferenza, l’umiliazione, è il nostro tipo di vita che sembra avere occhi solo per un effimero presente, svuotato di memoria, incapace di ascoltare le parole di saggezza custodite nei cuori dei nostri maltrattati “veci”.




Astichello – Monticello Conte Otto (VI)

Tossego e vinsanto

tratto da “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring

Adattamento di Luigi Lunari e Antonio Stefani

Regia di Aldo Zordan

Lo spettacolo vede protagoniste Bertilla e Pulcheria Brusarosco, due anziane sorelle che vivono insieme al nipote Toni, un tipo pazzerello convinto di essere Garibaldi.

Toni è in realtà il meno suonato dei tre: le ziette hanno infatti l'hobby di offrire un bicchierino di vinsanto corretto con cianuro ai signori che vengono in visita per affittare una stanza, un giallo nel giallo. In questa rielaborazione dall'originale "Arsenico e vecchi merletti", l'autore trasferisce la grande Brooklin in un piccolo quartiere del vicentino, dove queste due pietose e caritatevoli vecchiette si adoperano in un'instancabile opera di beneficenza, rivolta soprattutto a poveri anziani infelici e soli al mondo.

Da qui si dirama l'intreccio di questa divertentissima commedia, che terminerà registrando il considerevole record di ventisei cadaveri.

Chi è il colpevole di questi omicidi?

Perché tutto questo succede nella casa a prima vista più pacifica del mondo?

E che cosa c'entra il vin santo?




Lo Scrigno – Vicenza

Il colpo della strega

di John Graham

Regia di Andrea Rigon

Sally aspira a sfondare nel mondo dello spettacolo. Per realizzare il suo sogno la donna, approfittando dell'assenza del marito, invita a casa un noto presentatore della TV con l'intenzione di sedurlo: ma l'uomo viene bloccato dal classico "colpo della strega" e, come se non bastasse, il marito rientra senza preavviso.

E non sarà nemmeno il solo..

La comicità nata dagli equivoci, si sviluppa nel crescere della storia, e come un vulcano in attività apre le sue bocche di fuoco in continuazione, tanto da sconvolgere per l'intensità del sovrapporsi di situazioni. La farsa si snoda, con ritmo incessante, in una serie di continui colpi di scena e travolgenti equivoci fino al tourbillon finale.


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