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Il gioco del torelloIL GIOCO DEL TORELLO
Sandra Casagrande, un caso di femminicidio continuato

Documento in atto unico di Gianni Favero
Adattamento e regia di Alberto Moscatelli

Donna. Vedova. Quarantaquattro anni. Ventidue pugnalate dopo un tentativo di approccio sessuale. Dentro il suo negozio, nel centro del paese.
Morta, nessun colpevole. L'assassino ha un vantaggio. Il silenzio, l'indierenza, la tacita copertura di un ambiente sociale piccolo borghese che avrebbe troppi imbarazzi se si aprisse un processo. Alla notizia del crimine il comandante della stazione dei carabinieri nemmeno esce, sceglie di nascondersi in casa. Alcuni corpi di reato, poche settimane dopo, sono addirittura distrutti. Come femminicidio è allo stato puro. La mano è una ma le aggravanti sono collettive.
Non è medioevo, non è un brutto romanzo in un luogo immaginario. E' Roncade, nella grassa e ben vestita Marca trevigiana. E' il 29 gennaio 1991.
Lei si chiamava Sandra Casagrande, pasticcera.
“Il gioco del torello” ha lo stesso titolo di un libro-inchiesta, ma non discende da quel testo. Anzi, ne è il padre. Lo spettacolo fu proposto la prima volta, in forma di breve monologo descrittivo dei fatti, a margine di un'intervista pubblica al Procuratore della Repubblica di Treviso che, nel 2009, per un certo periodo, riaprì le indagini. Quella sera fra il pubblico c'erano dei nipoti di Sandra i quali, pochi giorni dopo, consegnarono agli autori la copia di un faldone giudiziario che dagli archivi del Tribunale non era mai uscito. Si risentirono i testimoni, si rifece con calma il percorso frettoloso degli investigatori del 1991. Si scoprirono lacune, contraddizioni, verbali omissivi, non rispondenti alle eettive dichiarazioni delle persone interrogate.
Si rincorsero possibili fonti fra le amicizie della vittima, anche all'estero.
Così nacque il libro-inchiesta in cui lo spettacolo trovò contenuti inediti.
“Il gioco del torello” ha un vigore buio che sa agitare vergogna-imbarazzo-disagio perché lasciar sola una donna dopo che è stata uccisa è femminicidio continuato.




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  • AUTORE
    Gianni Favero

  • ADATTAMENTO E REGIA
    Alberto Moscatelli

  • INTERPRETI
    Alberto Moscatelli
    Daniele Gobbo
  • TECNICO AUDIO-LUCI-PROIEZIONI
    Danilo Lunardelli
    Alessandro Iannetta

  • SCENOGRAFIE
    TEATRORONCADE