I DADI E L'ARCHIBUGIO
Commedia in tre atti di Alfredo Balducci Regia di Alberto Moscatelli
In un periodo storico indefinito (le guerre, si sa, non hanno età!) due compagnie di ventura stanno per scontrarsi. La prima è stata ingaggiata dal signore del castello di Boslavo che ha deciso di non pagare più le tasse al re dal quale dipende: la seconda, al soldo del re, dovrebbe espugnare il castello per ricondurre il ribelle ai suoi doveri. Tutto è pronto per l'azione ma... I soldati delle due bande scoprono di essere legati da fraterna amicizia per un precedente fatto d'armi cui hanno partecipato da alleati! Inutili i vani tentativi dei rispettivi generali affinchè lo scontro abbia luogo. Nonostante i loro biechi trucchi, la sconfitta toccherà proprio ai due, mentre a trionfare, questa volta, saranno pace, amicizia, buonsenso e... amore!
Certo, il riassunto della trama non rende merito a tutti i personaggi caricaturali che ne fanno parte, nè alle scene che essi movimentano con comica arguzia e trovate paradossali. Scritta nel 1952, per il tono canzonatorio e pungente con cui l'autore ha descritto un mondo militaresco che per natura dovrebbe essere eroico e che invece mostra le proprie miserie con atteggiamenti millantatori, la commedia è stata subito tacciata di antimilitarismo e per questo non rappresentata per anni.