WORKSHOP 1
ESSERE O NON ESSERE… PERSONAGGIO!
“…Siamo fatti anche noi della stessa materia di cui son fatti i sogni”. (da “La tempesta” di William Shakespeare) Ma di cosa sono fatti i sogni? …Talvolta di storie, esperienze, racconti e vita! E nei nostri sogni noi costruiamo mondi fantastici, creiamo luoghi, situazioni, personaggi vivendoli come reali, veri! In teatro facciamo lo stesso: diamo vita ad un sogno, rendendolo reale, credendoci fino in fondo. Come affrontare un personaggio? Come comprenderlo appieno, farlo vivere “veramente” senza finzione, consapevoli però che di finzione si tratta? Ecco dunque il percorso che si propone con questo laboratorio, il cui protagonista è proprio il “Personaggio”, creatura di fantasia che lotta per esistere, per “esserci”, prorompendo sulla scena con tutte le sue fragilità, imperfezioni, emozioni, le sue molteplici sfaccettature e infinite possibilità, a testimoniare l’urgenza di vivere, anche se solo per pochi attimi. Come crearlo, come caratterizzarlo, come entrare in sintonia con esso al punto da farlo vivere in modo “naturale” in scena? Come dare “Vita” a questo “altro noi”? Riuscire a immaginare di poter entrare in connessione con l’interiorità di un altro o altra, empatizzare fino a comprendere e giustificare le sue storie, le sue azioni, tenendo sempre ben a mente le parole di Henri Bergson:
“Che siamo, che cos’è il nostro carattere se non la sintesi della storia che abbiamo vissuto fin dalla nascita? […] Certamente noi pensiamo solo con una piccola parte del nostro passato, ma è con tutto il nostro passato […] che noi desideriamo, vogliamo ed agiamo”.
Le sezioni MASTER costituiscono non un punto di arrivo ma un "inizio" dove sperimentare tutto ciò che è stato scoperto durante il precedente "viaggio" (o "viaggi"), oppure in altre occasioni formative. Ogni edizione prevede l'approfondimento di una diversa tematica teatrale, con lo scopo di realizzare uno spettacolo vero e proprio. Quest'anno la scelta è stata volutamente improntata sulla "centralità" del lavoro d'attore e d'attrice. Gli infiniti colori del tema fanne pensare alle molteplici scelte di regia ma, in questo caso, il focus sarà costituito dalle proposte di chi poi andrà sul palco. Partendo dal lavoro su personaggio, testo e sottotesto, la messinscena dello spettacolo finale sarà frutto interamente ed esclusivamente dei "colori" che i partecipanti scopriranno nel testo scelto, cosi da realizzare un vero "arcobaleno" di sensazioni ed emozioni.
Totale Ore 16
Docente: Alberto Moscatelli
Numero massimo partecipanti: 14
Giorni e Orari:
SABATO 9:30 – 13:00 / 14:00 - 18:00
DOMENICA 9:30 – 13:00 / 14:00 - 18:00
>> Per informazioni sulle date di inizio workshop, inviare richiesta dal form di contatti.
Programma
- ELEMENTI COSTITUTIVI DEL PERSONAGGIO
- GESTO E AZIONE
- LA TEORIA DEL CONFLITTO
- ANTROPOLOGIA DEL GESTO: I TEMPI DI “AZIONE-REAZIONE”
- URGENZA E VERITÀ SCENICA
- STUDIO DELL’AZIONE E DELLE RELAZIONI
- LE ZONE DEL SILENZIO: IL SILENZIO PARLANTE
- STORIA DEL PERSONAGGIO
- ESPLORAZIONE DEL PERSONAGGIO
- MEMORIA EMOTIVA
- MEMORIA AFFETTIVA
- MEMORIA SENSORIALE
- PERSONAGGI E CONTRO-PERSONAGGI
- RICERCA DEI SEGNI ESTERIORI E DEI TRATTI INTERIORI
Avvetenze:
I/Le partecipanti al laboratorio dovranno:
Leggere e imparare a memoria i testi indicati, portandone con sé una copia;
Qualora ve ne sia la possibilità, preparare preventivamente, in coppia con un altro/a partecipante, una delle scene a due indicate. In ogni caso, scegliere due personaggi di una delle suddette scene e impararne le battute.
Indossare abbigliamento comodo, scuro, possibilmente calzettoni antiscivolo, senza orologi, braccialetti o collanine;
Portare con sé un oggetto manipolabile facilmente, non ingombrante, che abbia un significato particolare per il/la partecipante;
Portare con sé un tappetino, blocco per appunti, penna o matita.
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WORKSHOP 2
IL RITMO DEL TEATRO
Dalle “più piccole oscillazioni del pendolo” a “una serie infinita di sfumature”
“…perché il corpo dell’attore diventi un mezzo pienamente espressivo, infinitamente disposto aol obbedire in ogni istante, interamente capace di trasmettere la vita del personaggio è necessario educarlo e addestrarlo fino ad una padronanza completa: solo allora un corpo inespressivo, banale, quotidiano può acquisire una libertà di espressione, diventare uno strumento saggio e consapevole”. (Nikolaj Karpov) …e una volta “addestrato” il corpo, come lo usiamo su un palcoscenico per “parlare” in modo efficace, coinvolgente, emozionante? L’anima di una Rock Band è la sezione ritmica, basso e batteria… il resto potremmo considerarlo come un meraviglioso ricamo. Possiamo avere il testo più bello e il personaggio più interessante, ma se non troviamo il loro ritmo, quello interno al personaggio e quello generale della scena, tutto immancabilmente svanisce. Il “ritmo” sul palcoscenico, quello che Artaud definiva
“Tempo che illumina il colore dell’anima, che accompagna e regola il battito armonico del sentimento” sarà il protagonista di questo laboratorio, durante il quale gli allievi ne riscopriranno l’efficacia, attraverso
training specifici di ricerca, ascolto e applicazione iniziando proprio dal ritmo base, il primo, quello della vita: il ritmo del cuore! Lavoreremo proprio sulla ricerca di questo “ritmo”, sul metronomo interno del personaggio e sulla sua posizione all”interno della “sonata” d’insieme, proprio perche' il “ritmo” è la tecnica delle tecniche della scena, dunque elemento necessario da ritrovare in un teatro “normale” che come sosteneva Grotowski
“…ha smarrito l’elemento del ritmo.”.
Le sezioni MASTER costituiscono non un punto di arrivo ma un "inizio" dove sperimentare tutto ciò che è stato scoperto durante il precedente "viaggio" (o "viaggi"), oppure in altre occasioni formative. Ogni edizione prevede l'approfondimento di una diversa tematica teatrale, con lo scopo di realizzare uno spettacolo vero e proprio. Quest'anno la scelta è stata volutamente improntata sulla "centralità" del lavoro d'attore e d'attrice. Gli infiniti colori del tema fanne pensare alle molteplici scelte di regia ma, in questo caso, il focus sarà costituito dalle proposte di chi poi andrà sul palco. Partendo dal lavoro su personaggio, testo e sottotesto, la messinscena dello spettacolo finale sarà frutto interamente ed esclusivamente dei "colori" che i partecipanti scopriranno nel testo scelto, cosi da realizzare un vero "arcobaleno" di sensazioni ed emozioni.
Totale Ore 15
Docente: Alberto Moscatelli
Numero massimo partecipanti: 14
Giorni e Orari:
SABATO 9:30 – 13:00 / 14:00 - 18:00
DOMENICA 9:30 – 13:00 / 14:00 - 18:00
>> Per informazioni sulle date di inizio workshop, inviare richiesta dal form di contatti.
Programma
- IL “RITMO”: COS’È, A COSA SERVE, DOVE SI TROVA
- - RITMO E TEMPO NEL TEATRO
- - REALTÀ “ELEMENTARI”
- - REALTÀ DELL’AZIONE
- - RITMO E MOVIMENTO
- - RITMO E EMOZIONI
- - ATMOSFERA OGGETTIVA E SOGGETTIVA
- - UN RITMO, TANTI RITMI. UNA STORIA, TANTE STORIE
- - LA DISSOCIAZIONE CORPO-VOCE
- - RITMO DEL TESTO E RITMO DEL PERSONAGGIO: IL METRONOMO INTERNO
Avvetenze:
I/Le partecipanti al laboratorio dovranno:
Leggere e imparare a memoria i testi indicati, portandone con sé una copia;
Qualora ve ne sia la possibilità, preparare preventivamente, in coppia con un altro/a partecipante, una delle scene a due indicate. In ogni caso, scegliere due personaggi di una delle suddette scene e impararne le battute.
Indossare abbigliamento comodo, scuro, possibilmente calzettoni antiscivolo, senza orologi, braccialetti o collanine;
Portare con sé un oggetto manipolabile facilmente, non ingombrante, che abbia un significato particolare per il/la partecipante;
Portare con sé un tappetino, blocco per appunti, penna o matita.